Bambini e adolescenti

 

I genitori possono donare ai figli solamente due cose: “le radici e le ali” 

                                           Proverbio del Quebec

L’infanzia rappresenta la fase più delicata e complessa della vita umana perché è il momento in cui ogni vissuto viene esperito per la prima volta. Il bambino infatti si affaccia alla vita seguendo i propri istinti ed emozioni, tracciando sulla sua tela il personale percorso di crescita: più colori avrà a disposizione ( attraverso esperienze) e più ricco e definito sarà il quadro della conoscenza di sé.

Spesso i contesti in cui i bambini vivono la propria quotidianità rispecchiano per lo più i bisogni e i ritmi degli adulti, lasciando così poco spazio alla libera espressione del fanciullo e alla naturale esplorazione delle proprie capacità e limiti. Il compito degli adulti è quello di guidare i bambini in questo cammino di scoperte facendo emergere le personali risorse valorizzandone la loro unicità.

L’adolescenza è il viaggio che porta il bambino verso la costruzione di un sé autonomo ed indipendente. Il ragazzo compie una vera e propria rottura col sistema affettivo rappresentato dalla famiglia d’ appartenenza per ricercare contesti sociali ritenuti a lui più adatti a rispecchiare la propria natura ed iniziare ad esprimerla attraverso la propria volontà. Le nuove relazioni affettive ed il confronto coi pari, che diventano fondamentali per consolidare una personalità più strutturata ed equilibrata, hanno nel contempo un impatto notevole sulla percezione di sé. L’adolescente, nell’attraversare questo periodo caratterizzato da profondi cambiamenti emotivi e trasformazioni fisiche , entrambi talvolta destabilizzanti, si trova spesso in conflitto con i contesti famigliare e sociale.

I bambini ed gli adolescenti faticano ad esprimere i propri bisogni in modo efficace e a chiedere aiuto: i più “ piccoli ” per mancanza di un’ adeguata conoscenza di sé e dei propri aspetti emotivi, i più “ grandi “ per mantenere una posizione oppositiva e/o di rifiuto verso i consigli e gli interventi educativi degli adulti di riferimento.

Nasce dunque la necessità di strutturare spazi adeguati in cui osservare ed accompagnare i nostri bambini/ragazzi verso un’ adeguata consapevolezza delle proprie risorse, che permetta loro di relazionarsi col mondo attraverso modalità proprie.

In quest’ottica alchera si propone come spazio relazionale, non direttivo, in un ambiente sicuro, confortevole in assenza di giudizio, dove la persona possa sentirsi accolta nella sua unicità e libera di sperimentare e sperimentarsi, individualmente e/o di gruppo, attraverso canali privilegiati e preferenziali, tipici per ciascuna età.

Attraverso le proprie attività, coordinate da un equipe qualificata, alchera si propone anche come spazio di confronto e supporto rivolto alle famiglie ed alle agenzie educative (società sportive, insegnanti, educatori, animatori) che spesso hanno il difficile compito di relazionarsi con le esigenze e le difficoltà legate a queste fasi dello sviluppo.