Moxibustione

moxa1il calore applicato ai punti dell’agopuntura

Il termine Moxa, di derivazione inglese, è una deformazione popolare dl giapponese moekusa (erba che brucia). La Moxibustione (o Moxa) è una particolare tecnica terapeutica caratterizzata dall’applicazione prolungata di calore su punti e meridiani tipici dell’agopuntura. Tale calore viene prodotto facendo bruciare – in prossimità del punto da trattare – degli appositi sigari o coni di artemisia: una pianta medicinale (l’artemisia vulgaris) le cui foglie – raccolte in primavera – vengono poi appositamente essicate, pressate e polverizzate. L’artemisia, definita in Cina “erba dei medici”, è l’elemento base per la moxibustione.  Le foglie secche e macinate sono facilmente combustibili e bruciando liberano un odore particolare e sviluppano un calore moderato e penetrante nella cute. La funzione delle foglie di artemisia è di eliminare il Freddo e l’Umidità patogeni, alleviare il dolore, riscaldare i meridiani e regolare la circolazione del Qi e del sangue.

Le maggiori indicazioni :
brividi di freddo, mani e piedi freddi oppure dissenteria e desiderio di bevande calde;
mancanza di energia, stanchezza permanente, debolezza generale e disturbi circolatori;
malattie da raffreddamento accompagnate da brividi e muco di consistenza liquida, malattie croniche dell’apparato respiratorio e asma;
dolori articolari;
prevenzione delle malattie dovute a stress o di persone anziane;
mestruazioni abbondanti, irregolarità mestruali;
problematiche e disturbi della gravidanza legate al deficit di energia;
difficoltà all’allattamento.